Accoltellato da una gang gira con un machete in auto. Ora rischia il processo
· di Andrea

Un 23enne di Sulmona rischia di finire sotto processo per porto abusivo di arma atta ad offendere dopo essere stato trovato in possesso di un machete da cinquanta centimetri nell’auto. La vicenda, surreale e al tempo stesso drammatica, nasce da una serie di episodi di violenza subiti dal giovane: nel dicembre 2024 era stato accoltellato nel quartiere della movida da due stranieri che gli avevano rubato le scarpe, mentre a maggio 2025 era rimasto gravemente ferito in una maxi rissa a cinghiate, riportando una prognosi di cinquanta giorni e necessitando di un intervento all’ospedale San Salvatore dell’Aquila. Sentendosi preso di mira e vulnerabile, il 23enne aveva deciso di “premunirsi” portando con sé il machete per difendersi. Tuttavia, nonostante le giustificazioni, la procura ha chiuso le indagini preliminari confermando l’accusa a suo carico: ora dovrà affrontare il processo per porto abusivo di arma.
Una storia che mette in luce il delicato equilibrio tra la legittima difesa e i limiti imposti dalla legge. Per l'accoltellamento gli autori sono stati individuati mentre per la maxi rissa a cinghiate in otto sono stati denunciati, compreso il 23enne
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