Botte da orbi in centro: chiesto il processo per cinque a Sulmona. Quattro avvisi di garanzia per Alfedena
· di Andrea

Rissa aggravata in concorso. Con questa accusa la procura della repubblica di Sulmona ha citato a giudizio cinque persone, dai 21 ai 42 anni di età, per l'episodio avvenuto nel luglio 2024 in via Dei Sangro. L'udienza pre dibattimentale è stata fissata per il prossimo 24 settembre nel corso della quale il giudice Emanuela Cisterna dovrà stabilire se ci siano o meno i presupposti per mandare a processo gli imputati. Per la procura, che nei mesi scorsi aveva chiuso le indagini preliminari, ci sono ragionevoli previsioni di condanna a carico dei cinque. I fatti risalgono all'estate di due anni fa quando, per futili motivi, probabilmente per un bicchiere di troppo e per qualche commento non gradito, i cinque si erano prima scontrati verbalmente con minacce gravi e poi erano passati alle mani: calci, pugni, spinte e una violenza a catena che aveva coinvolto anche alcuni avventori intervenuti per sedare la rissa. Sul posto era intervenuta l'ambulanza del 118 che aveva trasportato i cinque al pronto soccorso dell'ospedale di Sulmona. I cinque avevano rimediato lesioni personali giudicate guaribili con una prognosi che oscilla da sette a dieci giorni. Tuttavia per gli inquirenti, avendo tutti partecipato in maniera attiva all'alterco, si è configurato il reato di rissa. Le indagini erano state effettuate dalla squadra anticrimine del commissariato di polizia. La movida torna così sui banchi della giustizia. Proprio ieri il sindaco Luca Tirabassi ha varato l'ordinanza per l'estate che fissa all'una lo stop per la musica il sabato e negli eventi patrocinati dall'ente.
Nel frattempo sempre la procura di Sulmona ha emesso gli avvisi di garanzia al termine delle indagini per quattro persone che si erano affrontate lo scorso febbraio a Alfedena. I quattro, tutti stranieri, avevano alzano il gomito nel corso della serata e poi si erano picchiati a vicenda prima all'interno di un bar e poi all'esterno, accanendosi anche contro i tavoli dell'attività. Era stato il personale ad allertare i carabinieri della compagnia di Castel di Sangro che erano intervenuti sul posto. Quindi le denunce e gli avvisi di garanzia
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