Botte e umiliazioni all'ex: "ti rimando al paese delle scimmie". Cassazione conferma tre anni di reclusione per 43enne
· di Andrea

Tre anni di reclusione, pagamento delle spese processuali e interdizione dai pubblici uffici per cinque anni. È una sentenza definitiva quella emessa dalla Corte di Cassazione nei confronti di un 43enne residente a Sulmona, originario di Torre del Greco, accusato di aver maltrattato per sette anni di fila la sua ex con condotte prevaricatrici, umiliazioni e atti lesivi dell'integrità fisica e morale. I fatti risalgono al 2013: minacce, atti di disprezzo e violenze fisiche che l’uomo perpetrava ai danni della donna. “Devi tornare nel paese delle scimmie” è una delle frasi con tono discriminatorio che il 43enne aveva rivolto alla compagna, alla presenza di sua figlia minore all’epoca dei fatti.Parole e violenza fisica, con pugni e calci che avevano procurato alla donna la frattura dello zigomo sinistro, come refertato dal pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Botte e umiliazioni che avevano causato alla donna paura e angoscia crescente tanto da spingere a denunciare il caso alla squadra anticrimine del commissariato di polizia, guidato all'epoca dal commissario Daniele L'Erario. L'indagine aveva permesso di ricostruire minuziosamente i fatti.
Per l'uomo la condanna a tre anni di reclusione inflitta dal tribunale di Sulmona è stata confermata in tutti i gradi di giudizio. Da qui l'ordine di esecuzione emesso dalla procura della Repubblica di Sulmona
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