Calci al postamat. "Non chiamatemi ladro"
· di Andrea


"Non sono un ladro né volevo appropriarmi di alcunché". Lo afferma il 40enne di Sulmona denunciato nei giorni scorsi per danneggiamento aggravato per aver preso a calci il postmat di piazza Brigata Maiella. "Mi trovavo presso il Postamat in qualità di cliente di Poste Italiane, per effettuare una normale operazione con la mia carta di pagamento.
Non mi sono recato sul posto per sottrarre denaro, appropriarmi di beni o compiere un furto. La mia carta era stata trattenuta dal terminale e avevo necessità di recuperarla anche in vista di una partenza già programmata per la vacanza, successivamente rinviata a causa dell’indisponibilità dello strumento di pagamento e delle conseguenze derivanti dalla vicenda"- insorge il 40enne secondo il quale l'indentifi azione delle forze dell'ordine non sarebbe avvenuta tramite la visione delle telecamere di videosorveglianza.
"Dopo che il Postamat dell’Ufficio Postale Centrale di Sulmona aveva trattenuto la mia carta di pagamento, non mi sono nascosto, non sono fuggito per sottrarmi all’identificazione e non ho atteso di essere rintracciato dalle Forze dell’Ordine.
Sono stato io, nell’immediatezza dei fatti, a richiedere personalmente l’intervento degli agenti della Polizia Locale, dopo non essere riuscito a ottenere assistenza presso l’ufficio postale.
Ho parlato direttamente con gli agenti, ho fornito le mie generalità, sono rimasto a disposizione e mi sono successivamente recato presso gli uffici di Polizia con la mia automobile.
La mia identità non è stata quindi scoperta al termine di una ricerca mediante videosorveglianza: ero presente, a volto scoperto, e sono stato io stesso a richiedere l’intervento delle autorità.
Qualora le immagini siano state successivamente visionate, esse potranno eventualmente documentare quanto accaduto, ma non possono trasformare la mia spontanea e immediata identificazione in un presunto rintraccio successivo"- chiarisce il 40enne che respinge la ricostruzione effettuata da Poste Italiane. A difenderlo ci penserà l'avvocato Alessandro Margiotta
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