De Nino-Morandi, si muove il cantiere. Al via la bonifica dell’area
· di Andrea

I cancelli del De Nino-Morandi si sono riaperti. Non ancora per gli studenti, ma per i tecnici della Provincia dell’Aquila, che ieri mattina hanno avviato le prime operazioni in vista dell’apertura del cantiere per la messa in sicurezza dello storico edificio scolastico di via D’Andrea.
Nel cortile sono iniziati gli interventi di pulizia e bonifica, con la rimozione dei rifiuti e della vegetazione cresciuta durante gli anni di chiusura. Si tratta di un’attività preliminare necessaria per rendere accessibili gli spazi e consentire l’insediamento del cantiere.
È il primo segnale concreto dopo una lunga sequenza di passaggi amministrativi e progettuali. Parallelamente, negli uffici della Provincia, è entrata nel vivo la procedura per l’affidamento dei lavori.
Sono oltre 60 le offerte presentate in risposta al bando. La commissione incaricata della valutazione è stata costituita e ha iniziato l’esame della documentazione. Un lavoro complesso, considerato l’elevato numero di proposte e la rilevanza dell’intervento.
Il tempo, però, stringe. L’obiettivo della Provincia è completare l’iter e dare il via ai lavori entro la fine dell’anno.
«La commissione si è messa al lavoro per esaminare le offerte. Stiamo mettendo mano a una situazione annosa», ha dichiarato il presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso.
La vicenda del De Nino-Morandi è iniziata nel 2014, quando la sede di via D’Andrea venne chiusa dopo il sequestro disposto nell’ambito dell’inchiesta sui lavori eseguiti a seguito del terremoto del 2009.
Da allora gli studenti hanno continuato a frequentare le lezioni in altre sedi, mentre l’edificio storico è rimasto inutilizzato. Nel corso degli anni si sono susseguiti annunci, progetti, revisioni e nuovi finanziamenti. Anche la necessità di aggiornare la progettazione ha contribuito ad allungare i tempi.
Nel 2024 la Provincia ha affidato alla società Promedia l’incarico di integrare e aggiornare il progetto, con l’obiettivo di renderlo nuovamente appaltabile e cantierabile.
La svolta è arrivata con l’approvazione del progetto esecutivo del secondo lotto, per un investimento complessivo di 6 milioni e 523 mila euro: oltre 5,6 milioni saranno finanziati con risorse Cipess, mentre circa 835 mila euro saranno a carico della Provincia.
Dopo il bando, è ora la valutazione delle offerte a rappresentare il passaggio decisivo. Il lavoro della commissione sarà determinante per rispettare la tabella di marcia. Prima dell’affidamento definitivo dovranno essere completate tutte le verifiche previste dalla procedura.
Intanto il cortile del De Nino-Morandi è tornato ad animarsi. Gli interventi di pulizia rappresentano una delle prime attività necessarie per preparare concretamente l’area dopo anni di abbandono.
A Sulmona mancava da tempo un’immagine simile: i cancelli dello storico istituto aperti e i tecnici al lavoro all’interno.
Non ci sono ancora gli studenti né le imprese impegnate negli interventi strutturali. Ma il percorso verso l’apertura del cantiere sembra essere entrato, questa volta, nella sua fase operativa.
La scadenza indicata è quella di fine anno. Per una scuola chiusa dal 2014, anche il calendario è ormai diventato parte integrante della storia del De Nino-Morandi.
Commenti
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!













