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Tenta di uccidere la compagna e di estorcerle denaro. In manette 51enne

· di Andrea
Tenta di uccidere la compagna e di estorcerle denaro. In manette 51enne
Lo scorso maggio l'avrebbe massacrata di botte in auto, minacciando di ucciderla ai piedi del monte Morrone. Negli ultimi mesi vessazioni e botte si sarebbero succedute in maniera sistematica. Per questo il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Pescara Maria Carla Sacco ha disposto la custodia cautelare in carcere per un 51enne di Sulmona, noto alle forze dell'ordine e già condannato in passato per il reato di maltrattamenti in famiglia nei confronti di una 36enne di Sulmona. Una coppia da tempo finita al centro di diverse vicende giudiziarie. I fatti sarebbero avvenuti tra Sulmona e Cugnoli, centro del pescarese dove i due recentemente si sono trasferiti. Il primo episodio risale all'11 maggio scorso quando la donna era stata trovata con il voto tumefatto e diverse escoriazioni sul corpo all'interno di una Bmw sulla provinciale Morronese. Due carabinieri in borghese, intuendo il pericolo, avevano fermato la vettura condotta dal compagno padrone. "Mi ha fatto salire in auto per uccidermi"- aveva riferito la donna ai militari per poi fare un passo indietro e allontanarsi dal pronto soccorso. Tuttavia i maltrattamenti sarebbero ripresi a caratteri abituali: vessazioni psicologiche, atti di disprezzo e lesione della dignità, botte in continuazione e perfino un tentativo di estorsione quando il 51enne avrebbe picchiato la donna sul letto per recuperare una somma di denaro che la vittima deteneva legittimamente. Così la donna si è convinta a mettere un punto e ha denunciato tutto ai carabinieri del centro pescarese che hanno sentito alcuni testimoni tra cui un deejay e un familiare della vittima. Gli indizi di colpevolezza raccolti sono solidi e gravi per il gip che ha accolto la richiesta della procura della Repubblica di Pescara, ritenendo che non vi sia altra misura cautelare possibile dal momento che l'indagato negli anni "avrebbe mantenuto e coltivato una condotta violenta e manipolatrice".
Il riferimento è alla condanna a quattro anni di reclusione inflitta dal tribunale di Sulmona nel 2023. Per l'uomo si sono così quindi aperte le porte del carcere di San Donato di Pescara in attesa dell l'interrogatorio di garanzia

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