Gonfiabile via col vento, tre indagati. Tolti i sigilli al Pratone
· di Andrea

Tre persone sono stati iscritti sul registro degli indagati per il gonfiabile volato via col vento a Roccaraso. Si tratta del rappresentante legale della società che gestisce la struttura per conto del Comune e per i due responsabili della sicurezza che avevano installato il gonfiabile. L'avviso di garanzia è stato emesso dalla procura della Repubblica di Sulmona per permettere il compimento di tutti gli accertamenti tecnici necessari a chiarire la dinamica dei fatti. L'ipotesi di reato è di lesioni personali gravi. Intanto nella giornata di ieri la procura ha disposto il dissequestro della struttura che riaprirà la prossima settimana come annunciano dalla società. "Il nostro pensiero, però, resta prima di tutto rivolto ai bambini coinvolti e alle loro famiglie, ai quali rinnoviamo la nostra vicinanza e l’augurio di una pronta guarigione.
In questi giorni proseguiranno le verifiche tecniche e tutti gli accertamenti previsti, in piena collaborazione con le autorità competenti. Solo una volta completato positivamente questo percorso, il Parco Giochi potra’ riaprire, con l’obiettivo di tornare ad accogliere bambini e famiglie già dalla prossima settimana. Roccaraso ha sempre fatto dell’accoglienza delle famiglie e della sicurezza dei più piccoli uno dei suoi valori fondamentali. Per questo continueremo ad agire con il massimo senso di responsabilità e trasparenza, affinché ogni bambino possa tornare a vivere questi spazi in serenità e in piena sicurezza"- sottolinea Roccaraso Servizi. Per analizzare nel dettaglio le condizioni del gonfiabile e stabilire se lo stesso fosse ancorato al suolo e omologato secondo la normativa vigente, è probabile che la Procura decida nelle prossime ore di incaricare un super perito per accertare eventuali irregolarità.
L’incidente si è verificato nella prima mattinata di domenica 26 luglio. Secondo una prima ricostruzione, il gonfiabile sarebbe stato sollevato e divelto da una violenta raffica di vento perché non adeguatamente ancorato al terreno. La struttura avrebbe trascinato con sé tre bambini, scaraventandoli in aria per alcuni metri prima della caduta. Immediato l’intervento dei soccorritori del 118, allertati dai familiari e dalle numerose persone presenti nell’area. I gestori della struttura avevano chiuso in autotutela il parco, prima ancora del sequestro disposto dalla procura, per consentire all'autorità giudiziaria di svolgere tutti gli accertamenti del caso. «Ho visto mio nipote volare. Mi sono subito avvicinata perché temevo di ricordare per tutta la vita questa giornata drammatica», commenta una zia dei tre minori rimasti feriti.
Nell'incidente erano finiti in ospedale una bimba di dieci anni, poi trasferita a Pescara dove è ancora ricoverata in prognosi riservata, un bimbo di cinque e un altro di dieci anni. Tutti in condizioni stabili e in miglioramento. Nessuno di loro per fortuna è in pericolo di vita
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