Il partigiano compie cento anni. "La mia vita per la libertà"
· di Andrea

Aveva appena diciassette anni quando scelse di imbracciare le armi contro il nazifascismo, guidato da un viscerale bisogno di libertà. Ieri la comunità di Corfinio si è stretta attorno a Rivelo Campagna, uno degli ultimi partigiani d’Abruzzo ad aver combattuto con la leggendaria Brigata Maiella, per celebrare il suo centesimo compleanno (compiuto lo scorso 16 luglio). Largo De Petris ha fatto da sfondo all’evento promosso dal Comune di Corfinio e dalla Fondazione Brigata Maiella guidata da Gianni Melilla, alla presenza del sindaco Massimo Colangelo e dello storico Edoardo Puglielli, ripercorrendo un secolo di vita trascorso tra il fuoco della Resistenza e il successo personale Oltreoceano. Un’iniziativa densa di commozione, durante la quale il paese ha riabbracciato uno dei suoi figli più illustri. Nel corso della manifestazione, arricchita dalla presentazione del volume “La Brigata Maiella” del professor Puglielli, le istituzioni locali e le associazioni del territorio hanno consegnato a Campagna una targa commemorativa, sottolineando il valore esemplare della sua testimonianza per le giovani generazioni. La vicenda umana del patriota rappresenta infatti il simbolo di un’intera generazione abruzzese che, dopo aver conquistato la democrazia a caro prezzo, ha saputo ricostruire la propria vita con dignità e sacrificio anche lontano dalla terra natia. Significativa la sua testimonianza diretta, in cui rievoca la scelta partigiana, i momenti più drammatici della guerra, l’esperienza in Massachusetts negli Usa e il suo profondo legame con la terra d’origine.
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