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"Nessuna divisione sulla biblioteca". La maggioranza respinge l'attacco di Di Cesare

· di Andrea
"Nessuna divisione sulla biblioteca". La maggioranza respinge l'attacco di Di Cesare
Noi Moderati, Forza Italia e Sulmona al Centro intervengono nel dibattito sul progetto della biblioteca del Liceo Ovidio per riaffermare che l’opera è desiderata e deve andare avanti, sfruttando il finanziamento provinciale disponibile. Tuttavia, sottolineano la necessità di conoscere con precisione il costo complessivo dell’intervento e quale sarà l’effettivo impegno finanziario a carico del Comune prima di esprimere un voto definitivo. I tre gruppi spiegano che il voto in Commissione, interpretato da qualcuno come una bocciatura, non rappresenta in realtà un rifiuto del progetto, ma una richiesta di approfondimento sugli aspetti economici. Ribadiscono come amministrare significhi anche studiare gli atti e capire quali risorse pubbliche si stanno impegnando, per agire con responsabilità. In risposta alle accuse di «giochi di palazzo» mosse dal consigliere Vincenzo Di Cesare, Noi Moderati, Forza Italia e Sulmona al Centro chiariscono che trasformare una semplice richiesta di verifica in uno scontro politico interno alla maggioranza è fuorviante e rischia di creare divisioni inesistenti. Denunciano infatti il tentativo di far apparire contrari alla biblioteca consiglieri che invece hanno sempre sostenuto il progetto. Il messaggio è chiaro: non vi è rottura nella maggioranza, e alimentare questa narrazione sarebbe solo un danno, favorendo chi osserva da fuori la città e le dinamiche politiche locali. I tre gruppi confermano il loro sostegno all’Amministrazione, esprimendo fiducia nel sindaco, nel vice sindaco, nell’assessore ai Lavori Pubblici Mauro Tirabassi e nell’intera Giunta. Al contempo, precisano che tale fiducia non può tradursi in una rinuncia al ruolo e alle prerogative di controllo dei consiglieri comunali. Dovere di questi ultimi è infatti approfondire gli atti e porre domande prima di approvare impegni di spesa pubblica. In conclusione, ribadiscono la volontà di procedere con la biblioteca, chiedendo però che venga prima chiarito il quadro economico. Se servono pochi giorni per questo, non è un arretramento ma un atto di seria amministrazione.
L’avvertimento finale è rivolto a chi sperava di sfruttare questa vicenda per raccontare una maggioranza divisa: rimarrà deluso, perché quella divisione non esiste.

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