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Niente nuove assunzioni tra i vigili urbani. La sicurezza diventa un caso politico

· di Andrea
Niente nuove assunzioni tra i vigili urbani. La sicurezza diventa un caso politico
Niente nuove assunzioni tra i vigili urbani. La sicurezza diventa un caso politico
Nel cuore del dibattito cittadino si accende la questione della sicurezza urbana, un tema che vede la comunità divisa e preoccupata di fronte a un aumento di furti, vandalismi, risse e corse improvvisate di microcar. La seduta del Consiglio Comunale di ieri ha evidenziato, ancora una volta, l’assenza di un fronte compatto sulle soluzioni da adottare per arginare questo degrado percepito. La bocciatura di un ordine del giorno, presentato congiuntamente dai gruppi di minoranza SCF, Sbic e Pd, ne è emblema: la proposta mirava a sbloccare nuove assunzioni a tempo determinato nel Corpo di Polizia Locale, ormai sfiancato da un consistente calo di organico nell’ultimo anno. L’iniziativa avrebbe dovuto essere finanziata attraverso una quota dei proventi derivanti dall’imposta di soggiorno, come previsto dal Decreto Sicurezza, garantendo dunque una copertura economica immediata e sostenibile. Tuttavia, la maggioranza ha rigettato la proposta, suscitando le dure critiche dell’opposizione, che definisce incomprensibile un “no” in un momento in cui la città reclama controlli più stringenti e presenza costante delle forze dell’ordine sul territorio. I rappresentanti della minoranza sottolineano come, contrariamente a quanto affermato dal vicesindaco Mauro Tirabassi durante il dibattito, il loro ordine del giorno non contemplasse l’utilizzo di contratti interinali, ma puntasse piuttosto a utilizzare graduatorie concorsuali ancora valide per un reclutamento rapido e senza lunghe attese. Il vicesindaco ha tuttavia mantenuto la sua posizione, motivando il rifiuto con “l’impossibilità di ricorrere a contratti interinali” e annunciando un piano alternativo di intervento che, secondo l’opposizione, sarebbe invece insufficiente e tardivo, aggiungendo solo “una risorsa e mezza” al Corpo di Polizia Locale in tempi incompatibili con le urgenze del momento. A complicare ulteriormente il quadro politico è il cortocircuito tra le dichiarazioni del sindaco Luca Tirabassi in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e la decisione politica presa nel consiglio comunale.
Se infatti pochi giorni fa il primo cittadino aveva chiesto un invio straordinario delle Forze dell’Ordine in città per fronteggiare l’emergenza sicurezza, questa richiesta appare in netto contrasto con il rifiuto di incrementare rapidamente il personale di polizia locale.

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