Notte d'ansia per il Morrone, l'Esercito apre la strada. "Dateci fiducia"
· di Andrea

Il vento riaccende le fiamme sul Morrone, la sacra montagna di Celestino V ma non va oltre il bruciato. Le immagini dall'alto di questa sera dell'antivigilia di ferragosto fanno salire la preoccupazione. A gettare acqua sul fuoco, è il caso di dirlo, è il direttore dell'agenzia regionale di protezione civile Maurizio Scelli. Si riaccende per il vento ma dove è bruciato non va oltre. "Da questa mattina l'esercito ha lavorato per il sottobosco. Dalle 6 alle 18 poi li abbiamo mandati a riposare. Abbiamo sul posto squadre he controllano anche di notte. Non ci sono rischi per i centri abitati. Domani alle 6 si riprende sia a terra che dall’alto"- sottolinea Scelli ricordando che oggi cento uomini hanno operato sul Morrone con tre elicotteri della flotta regionale e due Canadair. "Abbiamo bisogno di fiducia. Solo così ne verremo fuori. Con le critiche dei leoni da tastiera la mia gente si demotiva e da’ molto meno"- conclude Scelli.
Intanto le indagini della procura non hanno portato a trovare inneschi. Per questo oltre all'ipotesi dolosa si fa spazio anche quella naturale
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