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Rifiuti, ultimo appello dei sindaci per fermare ambito unico

· di Andrea
Rifiuti, ultimo appello dei sindaci per fermare ambito unico
Un ultimo, accorato appello ai consiglieri regionali dissidenti: votare a favore dell’emendamento alla riforma regionale dei rifiuti o, in alternativa, scegliere almeno la strada dell’astensione. È quanto chiedono i sindaci della Valle Peligna, riuniti a Sulmona alla vigilia della seduta del Consiglio regionale. L’incontro è stato convocato dal sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi. Alla riunione ha partecipato anche la vicepresidente del Consiglio regionale, Marianna Scoccia, mentre non erano presenti le consigliere regionali Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta. «Dobbiamo uscire da questo incontro con un appello chiaro e preciso per i dissidenti», ha esordito il sindaco di Campo di Giove, Michele Di Gesualdo, interpretando la preoccupazione condivisa dai primi cittadini del territorio. Al centro del confronto c’è il possibile accorpamento delle società che gestiscono il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nell’Aquilano. Con l’approvazione della riforma, dovrebbe essere l’Asm ad assorbire le altre società della provincia, che rappresenta quasi la metà del territorio regionale. Secondo i sindaci della Valle Peligna, questa soluzione potrebbe tradursi in un aumento della Tari a carico dei cittadini, senza un corrispondente miglioramento del servizio. Ma il timore principale riguarda la perdita di autonomia decisionale dei territori. «La Valle Peligna non può diventare il luogo nel quale conferire i rifiuti della provincia e, contemporaneamente, perdere la possibilità di decidere come organizzare e governare il proprio servizio», hanno sottolineato i 18 sindaci del comprensorio.
Da qui la richiesta alla Regione Abruzzo di consentire la costituzione di sub-ambiti territoriali, così da permettere alle diverse aree di organizzare la gestione del ciclo dei rifiuti in base alle proprie caratteristiche e necessità. «Riteniamo necessario – hanno aggiunto – che la Regione Abruzzo restituisca ai territori la possibilità di organizzare la gestione del ciclo dei rifiuti secondo criteri di efficienza, sostenibilità e coerenza con le rispettive realtàᄏ. I sindaci sostengono quindi il percorso legislativo avviato in Consiglio regionale per rendere nuovamente possibile la costituzione dei sub-ambiti. Alla vigilia della seduta all’Emiciclo, l’appello ai consiglieri resta dunque chiaro: approvare l’emendamento o, almeno, non ostacolarlo con un voto contrario.

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