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Lite sugli spalti, al vaglio i video amatoriali. Nel mirino gli "haters" della Giostra

· di Andrea
Lite sugli spalti, al vaglio i video amatoriali. Nel mirino gli "haters" della Giostra
La lite sugli spalti di piazza Garibaldi nel corso della prima giornata di Giostra finisce nel mirino delle forze dell'ordine. Polizia e carabinieri stanno infatti esaminando i video amatoriali dell'episodio per verificare se ricorrono gli estremi per la procedibilità d'ufficio. Tuttavia il problema non è tanto giudiziario quanto sociale dal momento che non vi è stato contatto fisico. La tensione che ha superato il limite della competizione ripone infatti al centro dell'attenzione un problema ben più ampio che è quello della totale decadenza dei valori del buon vivere comune. Il confronto anche aspro troppo spesso lascia spazio alla violenza. Si picchia anziché contestare nelle forme dovute. Si insulta anziché portare avanti con determinazione le proprie tesi. La rissa esplosa sugli spalti di Pacentrano e San Panfilo è solo la punta dell'iceberg di una intolleranza sempre più dilagante che nulla ha a che vedere con la manifestazione. Il problema non è la Giostra ma ciò che è avvenuto e che quindi affonda le radici in un fenomeno più ampia. La Giostra di per sé è un motore di aggregazione, un'istituzione che aggrega ciò che la quotidianità disperde. Ma la quotidianità è comunque legata al venir meno dei sani valori di cui si faceva accenno. La Giostra ci riproverà oggi a fare la sua figura per mettere in risalto il lavoro di un anno, silenzioso e minuzioso.
Nel mirino invece nelle ultime ore sono finiti gli odiatori del web che hanno cioè denigrato la manifestazione dopo l'episodio di violenza. C'è chi sta già pensando alle denunce. Perché rilevare è una cosa ma mistificare è altro ed è peggio di una scazzottata che, nel caso di specie, nemmeno c'è stata

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