Sirene e bandiere. La città saluta il vigile buono
· di Andrea

Le sirene spiegate del corpo di polizia locale, gli applausi della folla e le bandiere del sestiere di porta Manaresca hanno accompagnato l'ultimo viaggio di Peppino Galatioto, il vigile urbano morto nella notte della Giostra Cavalleresca di Sulmona in largo Palizze durante la festa del sestiere di Porta Manaresca. Galatioto era seduto su una sedia quando a causa di un malore fulminante è crollato sotto gli occhi dei familiari e dei presenti. Per quaranta minuti i sanitari hanno tentato di rianimarlo purtroppo senza esito. La chiesa dell'Annunziata è gremita e si stringe intorno alla salma di Peppino, il vigile dal cuore d'oro dietro la divisa, ligio al dovere ma mai distanze dalle necessità dei cittadini. Un ritratto che è emerso anche nel corso del rito funebre officiato da don Germain. "Hai sempre guardato il nostro sestiere come un padre sa fare. Avevi una parola gentile in ogni circostanza per me e per tutti noi. Per la tua famiglia il sestiere sarà sempre la seconda casa"- ha detto la capitana di porta Manaresca Marialisa Paolilli.
Sul feretro la foto di Peppino e intorno una rappresentazione del corpo di polizia locale. In chiesa anche gli ultimi palii conquistati dal sestiere Manaresca di cui il vigile faceva parte e ne andava fiero.
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