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Stop ai mastelli fuori ai locali. Stretta anti degrado in centro

· di Andrea
Stop ai mastelli fuori ai locali. Stretta anti degrado in centro
Pugno duro della polizia locale di Sulmona contro i titolari delle attività commerciali che lasciano i mastelli della raccolta differenziata nell’area esterna delle proprie attività. L’operazione anti-degrado è stata avviata in questi giorni con una nuova fase di sensibilizzazione. Al momento sono una decina gli esercenti finiti nel mirino della polizia municipale, coordinata dal Comandante-Dirigente, Domenico Giannetta, pronto a rispolverare un’ordinanza del 2017, firmata dall’ex sindaca Annamaria Casini. Il provvedimento dispone che i “mastelli della raccolta differenziata devono essere tenuti all’interno delle singole attività” oppure in locali privati. Non possono essere esposti, in ogni caso, all’esterno dei negozi. Dalla prevenzione, gli agenti della polizia locale, passeranno presto alla repressione. I controlli saranno effettuati non sono lungo il centro storico sulmonese ma anche in altre zone della città, in vista soprattutto del ferragosto e degli eventi di fine estate che notoriamente richiamano presenze significative in città. "Un'attività che portiamo avanti nonostante la carenza di personale che si aggrava in estate tra ferie, permessi e malattie. La sensibilizzazione è sempre il primo livello d'intervento prima di passare alla fase repressiva"- sottolineano dalla polizia locale guidata dal comandante Giannetta. Da una prima ricognizione sono undici i commercianti che rischiano la sanzione amministrativa che oscilla da 25 a 250 euro. Un'operazione anti degrado che era scattata già nell'estate di due anni fa sollevando non poche polemiche tra la categoria di esercenti e baristi già messa a dura prova. Nelle scorse settimane quattro commercianti sono stati mutati da polizia e carabinieri per il superamento dei decibel e delle emissioni sonore, in base a un'altra ordinanza, quella adottata dal primo cittadino Luca Tirabassi che ha derogato agli orari della movida fino al 13 settembre. "Gestire oggi un bar o un ristorante in una piccola città come Sulmona è già una sfida quotidiana. Tra affitti, stipendi, tasse, bollette energetiche che raggiungono i 500-600 euro al mese e una tassa sul suolo pubblico che per pochi tavolini arriva a sfiorare i 2.000 euro per nove mesi di attività, (nemmeno stessimo parlando di Piazza Navona) le imprese sono già sottoposte a una pressione enorme. I bar, i ristoranti e le attività del centro non sono il problema: sono una risorsa"- sottolinea Fabio Di Genova, titolare di un'attività commerciale lungo corso Ovidio.
L'operazione anti degrado riguarda in realtà anche gli ambulanti del mercato di piazza Garibaldi che non differenziano i rifiuti. La stretta, assicura la polizia locale, arriverà anche per loro.

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