Troppo rumori in ospedale. La Asl "silenzia" le sale operatorie
· di Andrea

Niente più emissioni rumorose nell'ospedale dell'Annunziata di Sulmona. La Asl 1 ha pubblicato la deliberazione, firmata dal manager Paolo Costanzi, con cui viene liquidata la somma di 130 mila euro per il collaudo degli interventi che sono stati effettuati per adeguare gli impianti aeraulici del presidio ospedaliero alla normativa vigente. Ciò è stato necessario alla luce dei rilievi effettuati dall'ex Arta che aveva evidenziato il superamento dei limiti previsti dalla legge. Con i lavori conclusi le sale operatorie tornano nei ranghi per la gioia dei residenti della zona che hanno comunque avviato una causa civile contro la Asl per chiedere il maxi risarcimento da due milioni di euro. La battaglia dei residenti era partita nel 2016 e nell’autunno del 2022, dopo l’ennesima segnalazione, i tecnici dell’Arta Abruzzo avevano effettuato i dovuti rilievi, mettendo nero su bianco le “emissioni oltre il limite consentito dalla legge”. Nello specifico, l’Arta aveva rilevato che “il rumore prodotto dagli impianti aeraulici dell’ospedale civile di Sulmona aveva provocato il superamento del limite differenziale a finestre aperte in periodo notturno”. Per questo l’allora sindaco di Sulmona, Gianfranco Di Piero, aveva firmato l’ordinanza, chiedendo alla Asl di adottare “tutti gli accorgimenti necessari, con particolare riguardo alle aree confinanti con le abitazioni”. “La sentenza di prescrizione arrivata lo scorso anno nel corso del processo non è una pronuncia nel merito. Per questo stiamo andando avanti con il filone civile”- osservano gli abitanti della zona. Sono sette i residenti che battono cassa all’azienda sanitaria.
L’inchiesta penale, almeno per l’ex manager, Rinaldo Tordera, si era chiusa a settembre 2024 con la sentenza di non doversi procedere per intervenuta prescrizione. La Procura della Repubblica di Sulmona aveva poi aperto un fascicolo anche a carico dell’ex manager Roberto Testa, archiviato dal gip sempre nel 2024 e per l’ex direttore generale Ferdinando Romano, ancora in fase di indagini. Intanto, sottolinea l’attuale numero uno dell’azienda Paolo Costanzi, che i lavori per il contenimento delle emissioni rumorose sono stati effettuati e collaudati. “Per cui non vi è attualità del disagio”- precisa il manager
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