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«Venite, sto morendo». Donna salvata in extremis dopo la puntura di un calabrone

· di Andrea
«Venite, sto morendo». Donna salvata in extremis dopo la puntura di un calabrone
Paura per una donna di 66 anni, colpita da una gravissima reazione allergica dopo la puntura di un calabrone. Erano circa le sei quando il volto e le labbra hanno iniziato a gonfiarsi, mentre la gola si chiudeva e il respiro diventava sempre più difficoltoso. In preda al panico, la donna ha chiamato i soccorsi pronunciando poche, disperate parole: «Venite, non respiro, sto morendo». Una richiesta d’aiuto che ha dato il via a una corsa contro il tempo. Nel giro di pochi minuti, quella che inizialmente poteva sembrare una situazione gestibile si è trasformata in un’emergenza. Il gonfiore al viso e alle labbra è aumentato rapidamente, accompagnato da una forte difficoltà respiratoria, confusione e dalla sensazione di non riuscire più a prendere aria.
Dopo l’intervento dei soccorritori e le prime cure, la 66enne è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Qui è stata assistita dai medici e monitorata fino al tardo pomeriggio, ricevendo le terapie necessarie. Fortunatamente, le sue condizioni sono migliorate ed è stata dichiarata fuori pericolo. «Stamattina ho conosciuto la morte», ha scritto la donna sui social, descrivendo le ore più drammatiche della sua vita. «Non ho avuto paura della morte, ma di quella terribile sofferenza: non riuscire a respirareᄏ. I sintomi comparsi rapidamente dopo la puntura — gonfiore del volto e delle labbra, senso di costrizione alla gola e grave difficoltà respiratoria — sono compatibili con una possibile anafilassi, una reazione allergica sistemica potenzialmente letale che richiede l’intervento immediato dei soccorsi. La donna, ora a casa, sta proseguendo le cure a base di cortisone.

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