Salta al contenuto

Via Tratturo caso politico. Nannarone: "sindaco esca dall'ambiguità"

· di Andrea
Via Tratturo caso politico. Nannarone: "sindaco esca dall'ambiguità"
Il sindaco torni indietro o faccia una verifica sul percorso intrapreso dagli uffici. Lo chiede l'ex consigliera comunale Teresa Nannarone a proposito degli abusi di via Tratturo. Proprio la Nannarone aveva portato il caso in consiglio comunale. Di seguito la nota
Comunicato stampa La vicenda del cantiere di Roncisvalle sequestrato dalla magistratura necessita di una valutazione politica e amministrativa al di là del procedimento penale in corso. Ho già avuto modo di esprimermi in tal senso da consigliera comunale quando ho chiesto alla precedente giunta senza ottenere risposta, chiarimenti sulle “anomalie” dell’iter del permesso a costruire rilasciato nel 2023 in una zona vincolata e destinata a parco urbano e territoriale. E’ già successo perciò che una maggioranza restasse silente , quando invece a mio avviso è necessario che la Città sappia, rispetto allo scheletro di Roncisvalle , da che parte sta l’amministrazione comunale . Mi aspetto perciò che il Sindaco attuale, al netto delle sue indubbie competenze professionali e della scelta grave di non costituirsi parte civile dando spiegazioni non convincenti , valuti direttamente attraverso gli uffici preposti che cosa sia accaduto negli anni 2021- 2023 e che cosa è doveroso fare amministrativamente , quindi politicamente, nell’interesse della Città. Certa che non vorrà trasmettere il segnale che chiunque possa agire in violazione di legge e che a fronte di tanti cittadini costretti a seguire, giustamente, le regole, altri siano “esentati”. Questa ambiguità politica che ha contraddistinto sulla vicenda la precedente amministrazione, spero non caratterizzi anche quella attuale . Vorrebbe dire sottomettere la Città a logiche arbitrarie, per non dire altro. Se questo non è il volere del Sindaco Luca Tirabassi, chiedo allo stesso di prendere una posizione netta. Se non intende costituirsi parte civile, a differenza di tanti Comuni che tutelano così i loro cittadini , rifletta se cambiare idea e comunque faccia subito una verifica per capire se è stato o meno lecito il percorso seguito dai proponenti il progetto e dagli uffici, e ne tragga le conseguenze informando apertamente la Città. Non si possono attendere gli esiti di un processo penale laddove esiste il potere/dovere del Sindaco di intervenire per verificare la legittimità o meno della costruzione di un’opera così deturpante e per giunta con tanto di richiesta di finanziamento di soldi pubblici (super bonus 110 legge 77 del 2020). Non è moralmente accettabile.

Commenti

Ancora nessun commento. Scrivi il primo!

Lascia un commento

Nessuna registrazione richiesta. L'email non viene pubblicata.